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Bosco di Bandiziol e Prassaccon di Santo Stino di Livenza

La ricostruzione dei boschi di Bandiziol e Prassaccon

Nel 1994, a distanza di quasi cinquant’anni da quando le ceppaie furono estirpate e i suoli che da sempre avevano ospitato i boschi vennero convertiti a seminativi, l’Amministrazione Comunale di San Stino di Livenza approvava un progetto che prevedeva la ricostruzione dei boschi di Bandiziol e Pressacon. A quello che appariva come un progetto ambizioso seguì una veloce realizzazione che portò in pochi anni all’impianto di una superficie boschiva di 110 ettari, la più grande del Veneto Orientale. La scelta delle specie da utilizzare avvenne attraverso una ricerca storica documentale e bibliografica e l’analisi della composizione dei boschi planiziali relitti.

Il progetto previde l’impianto di un bosco planiziale con prevalenza di querce, riservando particolare attenzione alla provenienza dei materiali d’impianto e prescrivendo l’utilizzo di piantine ottenute da semi raccolti nell’area veneto-friulana, condizioni essenziale per operare un intervento corretto dal punto di vista ecologico e adatto alle condizioni climatiche della zona d’intervento, al fine di evitare possibili inquinamenti del materiale genetico.